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CRITICAL ESSAYS
Nel corso degli anni, il lavoro di Fausto Ferrara è stato osservato e interpretato da architetti, storici dell’architettura, critici e studiosi provenienti da ambiti e generazioni diverse.
I testi raccolti in questa sezione non intendono spiegare le opere né definirne un significato univoco, ma attraversarle, restituendo letture autonome fondate sull’esperienza dello spazio, sulla materia, sul tempo e sul silenzio.
Questi contributi accompagnano il lavoro senza circoscriverlo, componendo una costellazione di sguardi che testimonia la continuità di una ricerca condotta ai margini delle mode e del rumore disciplinare, in dialogo costante con il pensiero critico.
Elisabetta Cristallini
Catalogo della XIII Biennale di Architettura di Venezia 2012
Testo critico dedicato al progetto Spazio Sensoriale, in cui l’architettura di Fausto Ferrara viene letta come dispositivo percettivo e cognitivo, capace di attivare silenzio, contemplazione e ascolto del luogo. Cristallini colloca il lavoro di Ferrara in una tradizione che unisce rigore moderno, dimensione fenomenologica e sensibilità scenografica, interpretando l’architettura come “macchina a pensare” e come atto di responsabilità nei confronti dell’uomo e dell’equilibrio ambientale.
Enrico Crispolti
2013
Testo critico che interpreta il lavoro di Fausto Ferrara come ricerca sullo spazio inteso come esperienza percettiva ed etica, in cui architettura, luce e tempo costruiscono luoghi di sospensione e ascolto. Crispolti sottolinea la coerenza della ricerca e la sua distanza dalle tendenze dominanti, leggendo l’opera di Ferrara come una forma di resistenza silenziosa al rumore contemporaneo.
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