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CRITICAL ESSAYS

Nel corso degli anni, il lavoro di Fausto Ferrara è stato osservato e interpretato da architetti, storici dell’architettura, critici e studiosi provenienti da ambiti e generazioni diverse.
I testi raccolti in questa sezione non intendono spiegare le opere né definirne un significato univoco, ma attraversarle, restituendo letture autonome fondate sull’esperienza dello spazio, sulla materia, sul tempo e sul silenzio.

Questi contributi accompagnano il lavoro senza circoscriverlo, componendo una costellazione di sguardi che testimonia la continuità di una ricerca condotta ai margini delle mode e del rumore disciplinare, in dialogo costante con il pensiero critico.

Franco Purini

Roma, 2010

Testo critico sulla coerenza compositiva e concettuale dell’opera di Ferrara, intesa come unità inscindibile tra forma, costruzione e pensiero.

Franco Purini

Catalogo della XIII Biennale di Architettura di Venezia 2012

Contributo critico sul lavoro presentato alla Biennale di Architettura di Venezia, incentrato sul rapporto tra struttura, misura e spazio simbolico.

Elisabetta Cristallini

Catalogo della XIII Biennale di Architettura di Venezia 2012

Testo critico dedicato al progetto Spazio Sensoriale, in cui l’architettura di Fausto Ferrara viene letta come dispositivo percettivo e cognitivo, capace di attivare silenzio, contemplazione e ascolto del luogo. Cristallini colloca il lavoro di Ferrara in una tradizione che unisce rigore moderno, dimensione fenomenologica e sensibilità scenografica, interpretando l’architettura come “macchina a pensare” e come atto di responsabilità nei confronti dell’uomo e dell’equilibrio ambientale.

Francesco Dal Co

2007

Testo dedicato al progetto Tempio della Memoria, letto come dispositivo architettonico capace di tenere insieme spazio, tempo e dimensione rituale.

Philippe Daverio

2006

Riflessione critica sul rapporto tra costruzione e paesaggio nell’opera di Ferrara, tra rigore formale e sensibilità naturale.

Enrico Crispolti

2013

Testo critico che interpreta il lavoro di Fausto Ferrara come ricerca sullo spazio inteso come esperienza percettiva ed etica, in cui architettura, luce e tempo costruiscono luoghi di sospensione e ascolto. Crispolti sottolinea la coerenza della ricerca e la sua distanza dalle tendenze dominanti, leggendo l’opera di Ferrara come una forma di resistenza silenziosa al rumore contemporaneo.

Elena Liotta

2010

Testo critico su Spazio Sensoriale
Analisi del valore simbolico e percettivo dell’opera, tra esperienza corporea, materia e luce.

Mario Ferrari

2007

Saggio critico sul tema della percezione e del recupero di una dimensione sensibile dell’architettura contemporanea.

PRIMARY TEXTS

Kenneth Frampton

New York, 2025

Saggio critico sul lavoro architettonico e teorico di Fausto Ferrara, con particolare attenzione alla dimensione tettonica, fenomenologica e poetica dell’architettura.

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