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Ritratto di Fausto Ferrara, architetto, artista e autore italiano

Fausto Ferrara — Architetto, Artista e Autore italiano

Roma, 1965. Un corpus di architetture, Opere Spaziali e scritti fondato sull’Opera Abitabile, sul luogo e sulla percezione.


Fausto Ferrara vive e lavora a Viterbo e in contesti internazionali. In oltre trent’anni di ricerca ha sviluppato un corpus unitario di architetture, Opere Spaziali, sculture e scritti nel quale il progetto diventa indagine sul rapporto tra essere umano, luogo, luce, materia, soglia, silenzio e tempo.


Al centro del suo lavoro è l’Opera Abitabile: un’architettura nella quale costruzione, esperienza corporea e luogo ritrovano una relazione necessaria. La forma nasce dall’ascolto del luogo e dalla misura; luce e materia costruiscono la percezione, mentre il silenzio agisce come condizione capace di restituire presenza e profondità all’esperienza dell’abitare.

Riconoscimento critico

L’opera di Fausto Ferrara è stata interpretata da Kenneth Frampton, Franco Purini, Francesco Dal Co, Enrico Crispolti, Philippe Daverio, Elisabetta Cristallini ed Elena Liotta. I loro scritti costituiscono un corpus critico sviluppato nell’arco di oltre due decenni, nel quale l’architettura di Ferrara viene letta attraverso costruzione, paesaggio, percezione, materia, luce, soglia, silenzio e dimensione etica del costruire.


In On the Architectural Work of Fausto Ferrara (Columbia University, New York, 2025), Kenneth Frampton colloca la poetica di Ferrara all’interno della tradizione della cultura tettonica, nella linea critica che comprende Sigurd Lewerentz, Carlo Scarpa, Louis Kahn, Tadao Ando e Peter Zumthor. Frampton definisce Ferrara “uno dei pochi architetti contemporanei” capaci di mantenere viva una resistenza etica all’interno della disciplina e, nel contesto italiano ed europeo, una “voce autonoma e necessaria”.


Il giudizio di Frampton va oltre. Scrive che il corpus di Ferrara rinnova la lezione dei maestri del Novecento — da Le Corbusier a Scarpa, da Kahn ad Ando — e allo stesso tempo la trascende, restituendo all’architettura la sua condizione essenziale di atto di verità. Frampton conclude individuando proprio in questa posizione la “vera grandezza della sua opera”.


Franco Purini riconosce indipendentemente in Ferrara “un vero architetto artista”, individuando nella sua opera una ricerca nella quale architettura, costruzione, comunicazione, spazio e luce concorrono alla costruzione di un fatto unitario, capace di produrre emozione e senso.

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I testi critici integrali e le fonti documentarie sono raccolti nella sezione Critical Essays

L’Opera Abitabile

Tra le opere che definiscono questo percorso sono Spazio Sensoriale, Villa Anelli, Casa 1, Tempio del Silenzio, Tempio delle Colonne e Circle. Architettura e arte convergono in una ricerca spaziale nella quale il corpo attraversa l’Opera e ne diventa misura.


Una parte decisiva di questo percorso converge nella ricerca La Misura del Silenzio, sviluppata attraverso architetture, Opere Spaziali e sculture. Nell’opera di Ferrara il silenzio assume una dimensione costruttiva: soglia, luce, acqua, materia, distanza e tempo diventano strumenti attraverso i quali lo spazio trasforma la percezione.


Frampton riconosce precisamente questa continuità in opere come Tempio delle Colonne, Spazio Sensoriale e Villa Anelli, nelle quali legge il rapporto tra costruzione e natura, materia e luce, visibile e invisibile, spazio ed esperienza interiore.

Architettura e Pensiero

La ricerca teorica accompagna continuamente l’opera costruita. Nei suoi scritti Ferrara affronta la distinzione tra Architettura ed Edilizia, Opera e costruito, Luogo e Superficie, Forma necessaria e Immagine, fino alla formulazione della Griglia E9 come strumento critico per riconoscere la soglia dell’Opera.


Architettura, Opera Spaziale, scultura e scrittura appartengono così a un unico campo di ricerca: la costruzione della percezione attraverso la forma e il ristabilimento di una relazione necessaria tra essere umano, luogo e tempo.

Riconoscimenti internazionali e pubblicazioni

L’opera di Fausto Ferrara è stata presentata alla XIII Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia nel 2012.


Spazio Sensoriale, sviluppato originariamente a Hudson, New York, è stato successivamente presentato a Palazzo Bembo a Venezia nel 2012. L’opera e la ricerca di Ferrara sullo spazio percettivo e relazionale sono inoltre collegate al volume internazionale di Elena Liotta On Soul and Earth: The Psychic Value of Place, pubblicato da Routledge, London–New York, nel 2009.


Il corpus di sculture e bassorilievi di Ferrara prosegue la medesima ricerca attraverso materia, incisione, luce e ombra. Architettura, Opera Spaziale e scultura appartengono alla stessa ricerca autoriale.

Pubblicazioni ed esposizioni selezionate

  • XIII Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, 2012 — Spazio Sensoriale

  • Palombi Editori — Spazi Sensoriali, 2010

  • Palombi Editori — Scritti di Architettura, 2025

  • Platform / HOU — Architecture the Slope, novembre 2025

  • C3GLOBE — Temple of Silence: White Walls of Light and Shadow, 2026

Riferimenti esterni

Fausto Ferrara è citato su Wikipedia in relazione a Spazio Sensoriale, presentato a Palazzo Bembo, Venezia, durante la XIII Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia.


È inoltre menzionato nella voce Wikipedia dedicata a Palazzo Bembo tra gli architetti-artisti che hanno partecipato alle esposizioni collegate alla Biennale del 2012.

Approfondimenti

Per approfondire l’Opera e il percorso autoriale di Fausto Ferrara:

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