Tempio delle Colonne
Naoshima Island, Japan
Studio di opera
2024
Il Tempio delle Colonne è uno spazio costruito per la sospensione e la misura.
Non è dedicato a un culto, né a una forma simbolica determinata. È un luogo in cui la presenza umana si confronta con il tempo, la verticalità e il silenzio.
Nove colonne emergono da uno specchio d’acqua.
La loro disposizione non rappresenta, ma ordina: scandisce una distanza, stabilisce un ritmo, introduce una relazione tra corpo, spazio e riflesso. L’acqua non è elemento decorativo, ma superficie di sottrazione, che moltiplica la percezione e rallenta lo sguardo.
Al centro, un volume ipogeo, raccolto e misurato, è inscritto in una griglia lignea.
Le forme presenti non funzionano come segni da interpretare, ma come presenze da attraversare. La loro disposizione non indica un significato, ma apre una condizione di equilibrio e concentrazione.
Il Tempio non invita alla contemplazione simbolica, ma alla permanenza.
Non chiede adesione, né interpretazione. Lascia che ciascuno attraversi lo spazio secondo il proprio tempo, senza gerarchie e senza prescrizioni.
In questo assetto, l’architettura non media tra l’uomo e il sacro.
Si limita a costruire un luogo in cui la misura, il silenzio e la verticalità rendono possibile una forma di ascolto.









