Villa Sospesa
Londra, Regno Unito
Opera in corso
2020
Villa Sospesa è un’architettura costruita sul limite.
Non come gesto spettacolare, ma come condizione di equilibrio tra vuoto e gravità.
L’edificio si colloca su un terreno scosceso ai margini della città, instaurando una relazione diretta con la pendenza e con il vuoto sottostante. Il volume non si adagia sul suolo, ma vi si ancora con precisione, lasciando che la sospensione diventi parte integrante dell’esperienza spaziale.
La forma nasce da una geometria primaria.
Un impianto cruciforme genera quattro spazi interstiziali aperti verso il cielo e verso la terra, luoghi di vuoto attivo in cui lo spazio non è delimitato, ma messo in tensione. Le pareti non chiudono: inquadrano. Il vuoto diventa materia, misura, respiro.
L’architettura lavora per sottrazione.
Superfici e volumi si alleggeriscono fino a perdere consistenza percettiva, lasciando che siano la luce, l’aria e la presenza umana a completare lo spazio. La vita non occupa l’architettura: la anima.
In Villa Sospesa, l’abitare non è radicamento, ma permanenza fragile.
Un equilibrio misurato tra terra e cielo, in cui lo spazio non protegge dal vuoto, ma insegna a sostarvi.












