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Elica

Scultura, marmo bianco di Carrara, 2025
Opera realizzata

Elica non si impone come massa, né assume un carattere monumentale.
La materia si alleggerisce, si tende, perde peso fino a suggerire una condizione di sospensione.


La geometria nasce dalla relazione tra linea retta e curva, tra rigore e deviazione.
In questo equilibrio misurato, la lastra di pietra abbandona la staticità e diventa organismo percettivo. Ogni piega e ogni torsione modulano la luce, lasciando che l’ombra costruisca lo spazio e che lo spazio si raccolga nel silenzio.


Elica si presenta come un frammento architettonico isolato.
Non indica un luogo, ma una condizione. Un equilibrio trattenuto tra gravità e leggerezza, tra materia e vuoto.


La forma non si muove, ma muta.
Il profilo cambia con il passo, la presenza si ridefinisce nel tempo dell’attraversamento. La scultura non si offre come oggetto, ma come durata.


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