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Teodosio

Scultura, marmo bianco di Carrara, 2017
Opera realizzata

Teodosio è un’Opera Spaziale scultorea di Fausto Ferrara, appartenente al corpus di opere e bassorilievi attraverso cui l’autore porta la propria ricerca architettonica alla scala concentrata della materia. Nel corpus artistico di Ferrara, Teodosio è infatti registrato insieme a Vortice, Elica, Staura, Void e alla serie Lame, opere nelle quali taglio, ombra e luce diventano strumenti di misura.


Il taglio non interviene come decorazione della superficie: genera una discontinuità, introduce profondità e permette alla luce di trasformare continuamente la percezione della forma. L’ombra diventa così parte dell’opera, non sua conseguenza accidentale.


Teodosio appartiene alla stessa tensione tra presenza materiale e smaterializzazione che Franco Purini individua nel lavoro di Ferrara: materia fisica e percezione non coincidono completamente, e proprio questo scarto impedisce all’opera di esaurirsi nella propria immagine.


La scultura diventa quindi uno spazio concentrato: non un oggetto da osservare frontalmente, ma una forma la cui presenza cambia attraverso luce, ombra, distanza e posizione del corpo.

In Teodosio, la Forma Necessaria non nasce dall’aggiunta, ma dalla sottrazione: il taglio rende visibile ciò che la materia, da sola, non potrebbe mostrare.

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