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Volo

Scultura, marmo bianco e scuro, 2024
Opera realizzata

In Volo la materia viene condotta fino al limite della propria presenza.
Due elementi verticali si innalzano come residui architettonici, mantenuti in equilibrio da un rapporto rigoroso tra pieno e vuoto. La fenditura centrale non è un taglio espressivo, ma una distanza necessaria: è lì che lo spazio comincia a respirare.


Il marmo, scuro e venato, conserva la memoria del peso, ma la forma lo sottrae alla gravità. Le superfici si incurvano con una precisione trattenuta, evitando ogni slancio retorico. Nulla tende a salire: è la verticalità stessa a farsi condizione, non gesto.


La luce scivola lungo i piani, entra nella cavità, si trattiene.
Il vuoto non è attraversamento, ma misura.
La scultura non indica un movimento, lo sospende.


Volo non rappresenta l’elevazione: la rende possibile senza mostrarla.
È una presenza silenziosa, costruita per restare in equilibrio tra ciò che pesa e ciò che manca.

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