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Vortice - Scultura

Scultura, marmo bianco e nero, 2024
Opera realizzata

Vortice non rappresenta un movimento:
lo trattiene.


La materia sembra piegarsi su se stessa, come se una forza interna — invisibile ma costante — avesse inciso il marmo dall’interno, scavandolo senza mai romperlo. La curva nasce lenta, controllata, e cresce come un respiro che prende forma. Nulla è improvviso, nulla è decorativo.


Il marmo, attraversato dalla luce, perde la sua inerzia.
Diventa superficie sensibile, soglia, tensione silenziosa.
La massa non ruota: ascolta.
Il vuoto non si apre: si concentra.


Osservando Vortice, il tempo rallenta.
Ogni variazione di luce modifica la percezione della forma, come se l’opera non fosse mai identica a se stessa. È una scultura che non si offre tutta insieme, ma chiede allo sguardo di girarle intorno, di sostare, di attendere.


Non c’è gesto espressivo, non c’è volontà di stupire.
C’è misura.
C’è una disciplina del silenzio che trasforma il movimento in condizione interiore.


Vortice è una forma che non conduce altrove.
Conduce dentro.

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