
Fausto Ferrara
Architetto, artista e autore italiano. Roma, 1965.
Fausto Ferrara è un autore di architettura la cui ricerca attraversa da oltre trent’anni il rapporto tra uomo, luogo, percezione e forma.
Le sue opere nascono dall’idea che l’architettura possa oltrepassare la costruzione e diventare opera abitabile: una forma necessaria nella quale materia, luce, acqua, paesaggio, soglia e corpo concorrono alla costruzione di un luogo.
Ferrara non parte dallo stile, dall’immagine o dal prodotto. Il progetto nasce dall’ascolto del luogo e dalla necessità di stabilire una relazione tra l’essere umano e lo spazio che abita.
L’OPERA ABITABILE
Nel lavoro di Fausto Ferrara la casa, il tempio, lo spazio sensoriale e l’opera spaziale appartengono alla stessa ricerca.
L’architettura diventa opera quando il costruire oltrepassa il programma e produce una relazione irriducibile tra uomo, luogo e forma.
Da questa posizione nasce il concetto di opera abitabile: un’architettura che non chiede soltanto di essere osservata, ma attraversata, percepita e vissuta.
PERCEZIONE, LUOGO, FORMA
La ricerca di Ferrara nasce dalla condizione dell’uomo contemporaneo e dalla progressiva perdita della capacità di percepire.
L’architettura può allora tornare a costruire profondità, limite, misura e presenza.
Prima del disegno viene l’ascolto del luogo: luce, vento, materia, odori, topografia, acqua, vegetazione e paesaggio diventano parte dell’origine della forma.
UNA VOCE AUTONOMA E NECESSARIA
L’autorialità di Fausto Ferrara è stata riconosciuta nel tempo da sguardi critici provenienti dall’architettura, dall’arte e dalla ricerca sullo spazio.
Kenneth Frampton individua in Ferrara una “voce autonoma e necessaria”, capace di unire rigore e spiritualità, costruzione e contemplazione, e di restituire all’architettura la condizione di un atto di verità.
Franco Purini riconosce in Ferrara un “vero architetto artista” e legge nella sua ricerca una totalità del segno e del senso.
Francesco Dal Co, Enrico Crispolti, Claudia Terenzi Cristallini, Giacomo Liotta e Philippe Daverio hanno contribuito, da prospettive differenti, a riconoscere la dimensione architettonica, artistica, percettiva e psichica della sua ricerca.
OPERE

TEMPIO DEL SILENZIO
Un luogo nel quale luce, acqua, materia, soglia e movimento restituiscono al corpo una condizione di percezione.

SPAZIO SENSORIALE
Un’opera attraversabile nella quale architettura, scultura e percezione coincidono nello spazio abitato dal corpo.

CASA 1
La casa come opera abitabile: una relazione necessaria tra forma, vita e luogo.

VILLA ANELLI
Un’architettura generata dall’ascolto del paesaggio e dalla relazione tra luce, materia e natura.

TEMPIO DELLE COLONNE
Una ricerca sul ritmo, la soglia e il raccoglimento attraverso la costruzione dello spazio.
SCRITTI E LIBRI
Le opere di Ferrara sono accompagnate da un corpus teorico che ne chiarisce l’origine e il criterio.
Il destino delle forme, pubblicato da Palombi Editori con un testo critico di Kenneth Frampton, affronta la crisi dell’opera e dell’architettura contemporanea e la distinzione tra Architettura ed edilizia.
Scritti di Architettura raccoglie la ricerca su corpo, luce, materia, natura e spazio.
La verità dell’Opera introduce la Griglia E9, strumento di discernimento tra opera e costruito.
ARCHITETTURA, ARTE, PENSIERO
Nel lavoro di Fausto Ferrara architettura, arte e pensiero non costituiscono discipline separate.
Appartengono alla stessa ricerca: restituire all’uomo la possibilità di percepire, al luogo la propria voce e alla forma la propria necessità.
ATELIER
Le opere di Fausto Ferrara vengono sviluppate attraverso Arckeo, struttura operativa ed Executive Workshop per incarichi selezionati di architettura, sviluppo progettuale e realizzazione.
L’autore definisce l’opera.
L’Atelier ne rende possibile la costruzione.


